Nella giornata conclusiva della VI° edizione (anno accademico 2024/205) del Master di I° livello in Cure Palliative presso l’Università di Verona, un pubblico formato dai 30 partecipanti al Corso, dai numerosi studenti delle passate edizioni, dal personale sanitario e dai rappresentanti degli enti del terzo settore (L’Acero di Daphne e AMO Baldo Garda), ha ascoltato con appassionato interesse la Lectio Magistralis conclusiva tenuta dal Vescovo di Verona, Domenico Pompili. Il Vescovo ha sviluppato le sue riflessioni partendo da una domanda: “Il limite è un muro o una sponda, è la fine o un passaggio?” Il tema era particolarmente interessante per gli ascoltatori, la maggior parte dei quali è quotidianamente coinvolta nel prendersi cura della persona con malattia inguaribile e progressiva lungo il tratto finale della propria esistenza. Nel corso della sua relazione il Vescovo ha esortato i curanti a non ridurre “la cura al protocollo, la persona al paziente, la vita alla funzione biologica”, a impegnarsi a “trattare il dolore”, ma anche a non girarsi dall’altra parte quando “tutte le domande ultime affiorano: cosa resta di me?, cosa è stato importante? come posso accettare di lasciar/mi andare”? ancora, ha sottolineato che quella spirituale “è il tessuto connettivo che tiene insieme tutte le dimensioni della cura: biologica, psicologica, relazionale e sociale”. Nelle sue conclusioni Domenico Pompili è stato molto esplicito nell’affermare che “le cure palliative non sono semplicemente una branca specialistica della medicina. Sono un paradigma antropologico, una visione dell’umano che resta umano anche nella malattia dolorosa e inguaribile. Sono una risposta culturale, prima ancora che clinica, alla sfida che la morte pone al nostro desiderio, ma anche alle nostre società ossessionate dall’efficienza e dal controllo”.

(testo integrale della Lectio Magistralis)

La Lectio Magistralis ha suscitato vivo interesse e stimolato numerosi commenti e interrogativi, cui il vescovo ha dato risposte pertinenti, motivate e chiare.
Giuseppe Moretto